Nonostante la situazione più a rischio di siccità e stress idrico sia ormai agli sgoccioli in termini temporali segnalazioni sono pervenute da alcuni territori in particolare della regione Emilia Romagna in cui si manifestano, a macchia di leopardo, fenomeni di carenza dei flussi a carattere endemico anche in un anno sostanzialmente nella norma del periodo se si analizzano i macro-dati forniti da ARPAER e dal satellite europeo EDO (European Drought Observatory).

Alla presenza dei rappresentanti della Regione Emilia Romagna, di ArpaER, di ANBI Emilia Romagna e ANBI Lombardia l’Osservatorio, a seguito dell’analisi tecnica dello stato idrologico delle aree interessate e delle previsioni meteo, ratifica e ribadisce la criticità che si sta tutt’ora manifestando in alcuni territori dell’Appennino romagnolo non servite da una irrigazione strutturata che necessitano di provvedimenti specifici (come la deroga del DMV su provvedimento diretto della Regione Emilia Romagna).

Per quanto riguarda il torrente Enza la situazione presentata dai tecnici regionali e ArpaER fa rientrare la carenza evidenziata in un contesto in via di generale normalizzazione soprattutto grazie alle precipitazioni che dovrebbero arrivare nelle prossime ore.

Sul fronte Lago d’Idro l’Osservatorio inoltra la richiesta di rilascio dai serbatoi idroelettrici situati a monte del lago stesso limitatamente a modeste portate fino alla fine delle erogazioni (prevista il 20 Agosto), in assenza di precipitazioni atmosferiche.