Il Tavolo tecnico coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha stabilito l’innalzamento del livello del Lago fino ad un massimo di 1,35 mt esclusivamente in condizioni di manifesta scarsità idrica mai oltre il 15 settembre di ogni anno. Conferme avvalorate subito da Ufficio Dighe Milano/Ministero Infrastrutture e Consorzio del Ticino

Verbania, 7 Ottobre 2020 – L’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po-Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti-Ufficio Dighe Milano e con il Consorzio del Ticino, chiarisce nei dettagli la situazione dei livelli del Lago Maggiore a seguito delle dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate dal sindaco del Comune di Verbania Silvia Marchionini.
La tesi del primo cittadino per la quale “se il livello del Lago Maggiore avesse raggiunto quota 1,50 mt come richiesto dall’Autorità Distrettuale del fiume Po al momento della caduta delle abbondanti piogge dei giorni scorsi avrebbe allagato il centro abitato e le attività commerciali” non solo risulta completamente infondata a livello idraulico e da protocollo istituzionale ma, in un momento di crisi collettiva e difficoltà dei cittadini, appare una suggestione allarmistica e preoccupante che l’Autorità smentisce e intende chiarire in modo approfondito d’intesa con gli enti competenti: Direzione Generale Dighe Milano-Ministero Infrastrutture e Consorzio Ticino (ente regolatore del Lago).
Partendo dalla sicurezza idraulica di tutti i territori come regola-base, ogni manovra idraulica e ogni livello registrato sul Lago devono tenere conto delle potenziali conseguenze in grado di influenzare i possibili fenomeni di dissesto idrogeologico; la regolazione del Lago Maggiore (e così anche il suo eventuale innalzamento) è sempre subordinata alla attuazione dei principi  concertati dal Tavolo Tecnico del Lago, coordinati dal Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del fiume Po Meuccio Berselli. Tali regole prevedono che solo ed esclusivamente in condizioni di manifesta scarsità idrica ed acclarati fenomeni previsionali di mancanza continuata di precipitazioni si possa portare il livello del lago stesso fino ad un massimo di 1,35 mt con chiusura del periodo fissata inderogabilmente al 15 Settembre di ogni anno, come peraltro già più volte comunicato.
Successivamente, i livelli del Lago devono essere predisposti affinché si eviti qualsiasi criticità di possibile allagamento, tracimazione ed esondazione delle zone sottese. Infatti, come da comunicazione del Direttore del Consorzio del Ticino (ente regolatore del Lago) Doriana Bellani che aveva già predisposto dopo il 15 settembre una regolazione al di sotto del metro, la situazione verificatasi è stata la seguente: “Nell’attuale periodo dell’anno il livello massimo assentito di regolazione del Lago, cioè il livello da non superare nella normale gestione delle acque del Lago Maggiore, è fissato a + 1.00 mt sullo zero idrometrico di Sesto Calende cioè alla quota assoluta di + 194,016 mt. Alle ore 8.00 del venerdì 2 ottobre il livello Lago era a + 0,37 mt sullo zero idrometrico. Dopo 6 ore, alle 14.00, il Lago era ancora a + 0,39 mt, ma le previsioni conseguenti alle precipitazioni sull’intero bacino imbrifero lasciavano presupporre una situazione di rapida crescita del Lago. Con il Lago ancora vuoto si sono incrementati i deflussi da 153 a 273 mc/sec con manovra delle portine, manovra che comunque viene attuata in situazioni estreme poiché può provocare conseguenze sull’equilibrio del Ticino sublacuale. Alle ore 20.00, con livello Lago + 0,63 mt con una crescita di 4 cm/h, sono iniziate le manovre conclusive in emergenza di apertura totale dello Sbarramento, che si sono concluse dopo 3 ore e mezza quando il Lago aveva raggiunto il livello di + 0,88 mt con deflussi pari a 893 mc/sec. Da quel momento il lago ha iniziato il regime di deflusso naturale. Alle 8.00 di sabato 3 ottobre il livello era pari a + 1,65 mt: l’incremento verificatosi in 8 ore e mezza è stato di 9 cm/h, velocità di riempimento che si è raramente verificata non solo negli 80 anni di regolazione, ma anche negli anni di regime libero del lago”.

In riferimento alle notizie comparse sulla stampa in merito l’evento di piena dei giorni 2-5 ottobre 2020 e alla regolazione attuata nel corso dell’evento sulla Traversa della Miorina (fra cui in specifico il recente comunicato stampa del Sindaco del Comune di Verbania), la Direzione Generale Dighe Milano-Ministero Infrastrutture chiarisce, in una nota del Dirigente Responsabile Vittorio Maugliani, quanto segue:

“La regolazione del Lago Maggiore attuata nel corso dell’evento dei giorni 2-3-4-5 ottobre 2020 è stata attuata dal gestore incaricato, il Consorzio del Ticino, nel pieno rispetto delle regole imposte e con la finalità della massima salvaguardia dei territori circumlacuali.
Nel periodo precedente all’evento, la regola invernale, in vigore dal 15 settembre di ogni anno e che limita l’invaso alla quota di +100 cm sullo zero dell’idrometro di Sesto Calende, risultava pienamente rispettata, trovandosi il livello d’invaso alla quota di circa +37 cm sullo stesso riferimento in data 2 ottobre, come peraltro pubblicamente verificabile dai dati disponibili sul sito istituzionale dei regolatori dei grandi laghi subalpini.
Al manifestarsi di portate in ingresso crescenti, in stessa data 2 ottobre, verificate le previsioni meteorologiche disponibili, è stata attuata dal Consorzio con prontezza e rapidità l’apertura della traversa di regolazione della Miorina, fino al completo abbattimento delle paratoie, e quindi portando il lago nella notte tra il 2 e il 3 ottobre ad un regime naturale e non regolato di afflussi e deflussi, ancora in corrispondenza di quote ben inferiori  al limite di regolazione imposto per il periodo invernale di + 100 cm sull’idrometro di Sesto Calende.
Da quel momento il lago ha subito l’eccezionalità dell’evento meteorologico e degli afflussi dai bacini contribuenti di monte, che, con valori massimi stimati dell’ordine di 6000 mc/s, hanno causato un gradiente di crescita del livello estremamente elevato, di circa 9 cm/ora, fino al raggiungimento della quota massima di +265 cm.
La quota del livello del lago mantenuta nei giorni precedenti all’evento, dai + 54 cm del 15/09 ai +37 del 2/10, sull’idrometro di Sesto Calende, è stata conforme e ben inferiore al limite di regolazione invernale di + 100 cm sullo stesso idrometro, da mantenere secondo regola dal 15/09, ed è stata del tutto coerente con i valori storicamente presenti nel lago nello stesso periodo, anzi generalmente inferiore ai valori medi del periodo.
Del tutto incomprensibile appare il riferimento, nel comunicato stampa del sig. Sindaco di Verbania, alla quota  di 194,50, limite non solo competente a tutt’altro altro periodo stagionale, ma anche diverso dal valore adottato sperimentalmente per l’inizio della stagione estiva di +1,25/1,35 nei recenti anni, valore sperimentale peraltro che appare non influente al termine della stagione estiva per le necessità di erogazione alle utenze irrigue, necessità che normalmente portano il livello del lago a valori ben inferiori e già ampiamente congruenti con i limiti adottati per la successiva stagione invernale.
Ogni volontà di attribuire al recente evento di piena dei giorni 2-3-4-5 ottobre 2020 una qualche connessione con la sperimentazione estiva condotta quest’anno, già da tempo terminata, appare pretestuoso e privo di alcun fondamento tecnico, alla luce dei dati dei livelli del lago rilevati prima dell’evento nel mese di settembre 2020 e delle portate in ingresso e in uscita verificatesi nel corso dell’evento stesso”.

AdbPo_Lago-Maggiore_Comunicato_Stampa_7_10_2020