Il Segretario Berselli ha partecipato all’elaborazione di proposte per la gestione dei bacini e ha portato all’attenzione collettiva l’esperienza-modello di Po Grande che vuole guadagnarsi al più presto la valorizzazione da parte di UNESCO

L’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha partecipato ai lavori della seconda edizione del Great Rivers Forum in Cina, una vera e propria full immersion mondiale sui corsi d’acqua e sul ruolo giocato dagli stessi negli equilibri socio-economici, ma anche storico-culturali dei paesi che attraversano. L’evento si è tenuto a Wuhan presso la sede del Museo della Civilizzazione del Fiume Azzurro ed è stato organizzato da UNESCO Pechino in sinergia con la municipalità di Wuhan (capoluogo della Provincia di Hubei) situata alla confluenza del Fiume Azzurro con il fiume Han.

Tema principale dell’incontro è stato: “Civiltà dei Grandi Fiumi – Sviluppo di alta qualità per un futuro sostenibile” e nel corso delle giornate di studio gli esperti provenienti da tutto il mondo si sono divisi in tre sessioni parallele e un tavolo di discussione approfondita con l’obiettivo generale di individuare le future linee di azione delle politiche UNESCO per la salvaguardia del patrimonio idrico mondiale. Sessione 1 – Cultura fluviale: conservare e lasciar evolvere il patrimonio ambientale e culturale dei grandi fiumi. Sessione 2 – Visualizzare “Mondi Acquatici” lungo i grandi fiumi: i musei dell’acqua, patrimonio, memoria e senso di appartenenza. Sessione 3 – Sviluppo urbano lungo i grandi fiumi: riconnettere la città con il suo fiume.

Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha preso parte al tavolo di discussione di alto livello, assieme a rappresentanti delle autorità di gestione dei bacini del Rio delle Amazzoni, Niger, Nilo, Danubio, Sava, e altri bacini cinesi, cui è stata invitata a partecipare per la sua consolidata esperienza nell’integrazione degli aspetti socio-culturali e di protezione del patrimonio ambientale e storico all’interno delle politiche di gestione integrata del bacino idrografico del fiume Po, e per la recentissima (settembre 2018) candidatura della media valle del fiume Po a Riserva Unesco Uomo-Biosfera.

Il Forum si è concluso con diversi intenti da tradurre in linee di programma “take home messages” e all’elaborazione di “messaggi chiave” e diverse proposte di attività future condivise dall’ampia comunità di scienziati e amministratori presenti. In sintesi questi i punti salienti per le attività future: dal tavolo di discussione di alto livello è emersa la necessità di gestire i grandi bacini idrografici come complessi sistemi socio-ecologici quali sono, integrando le dimensioni ambientali, umane, culturali, economiche. Particolare attenzione deve essere posta nell’integrazione bacini idrografici – mare, acque superficiali – acque sotterranee, protezione del patrimonio ambientale e culturale. I partecipanti hanno anche evidenziato l’importanza di coinvolgere tutti i soggetti diversi portatori d’interesse: gli amministratori, il mondo scientifico della ricerca, le popolazioni locali e in particolare i giovani e le associazioni.

Al termine del Forum cinese il Segretario Generale dell’Autorità di bacino Po Meuccio Berselli ha sottolineato “la rilevanza dello scambio di esperienze di modelli di gestione volti a migliorare l’impatto e la buona conservazione della risorsa idrica e degli habitat che ne traggono beneficio e che, al contempo, devono ottimizzarne i livelli di difesa idraulica delle comunità insediate”. Berselli ha evidenziato anche ai presenti che la candidatura di Po Grande a sito UNESCO, sostenuta con forza dal nostro Ministero ed ora al vaglio della commissione Unesco a Parigi, rappresenta un passo decisivo per rendere più utile, sostenibile, fruibile e turisticamente appetibile il nostro grande fiume.