Inquadramento climatico e riserve idriche – Rappresentazione del sistema irriguo – Rappresentazione delle criticità – Definizione di azioni di mitigazione degli impatti e di misure gestionali e strutturali per l’adattamento ai cambiamenti climatici

Questi sono i passaggi programmati che porteranno alla definizione del primo Piano di Gestione della Siccità (SiccIDROMETRO) nel distretto idrografico del fiume Po, grazie all’accordo di collaborazione tra Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, Università degli Studi di Parma e Consorzio della Bonifica Parmense.

Il SiccIDROMETRO è un Piano operativo per l’individuazione preliminare di tutte le misure di contrasto e/o mitigazione degli effetti della carenza idrica e i loro limiti di efficacia, in relazione ai parametri climatici e idrologici che caratterizzano localmente una situazione. L’Attività, avviata lo scorso novembre, terminerà nell’autunno 2021.

Il SiccIDROMETRO rappresenta l’attuazione di una Misura del Piano di Gestione delle Acque del Distretto e del Piano di Bilancio Idrico del distretto idrografico del fiume Po (PBI) la cui implementazione pilota nel bacino del torrente Parma è finalizzata all’ottenimento di Linee Guida che possano consentirne lo sviluppo anche in altri Consorzi del distretto del Po.

Nello specifico, i bacini idrografici in corso di analisi e di interesse per le attività del Consorzio della Bonifica Parmense sono quelli del fiume Taro e dei torrenti Parma, Enza ed Ongina per una estensione complessiva di circa 3800 km2. Al fine di realizzare gli approfondimenti necessari al Progetto sul tema dell’irrigazione e in particolare sul problema della siccità nel territorio parmense, sono stati interessati anche i Consorzi privati i cui territori ricadono all’interno del confine del Consorzio della Bonifica Parmense.

La siccità è un fenomeno determinato da una temporanea riduzione o mancanza di disponibilità idrica rispetto alle condizioni medie in un determinato luogo e in un determinato periodo. La conoscenza delle caratteristiche di tali eventi e la capacità di prevederli, ricopre un ruolo rilevante nella regolazione della gestione idrica al fine di soddisfare i fabbisogni degli utenti e minimizzare gli impatti. È stato stimato che tali fenomeni saranno in crescita nell’area del Mediterraneo, da questo si evince l’importanza di definire un piano di gestione, gli interventi di mitigazione e le politiche di prevenzione e di adattamento ai cambiamenti climatici nella prospettiva di contribuire agli obiettivi internazionali dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.