L’aggiornamento dei dati tecnici evidenzia che il bacino del Verbano è in sofferenza, possibili conseguenze sull’ecosistema, il turismo e l’agricoltura. Nel resto del Distretto la criticità dei livelli idrologici è “bassa”, ma la tregua durerà al massimo 20 giorni. L’assenza di precipitazioni e il rialzo delle temperature previsti non consentono infatti di abbassare la soglia d’attenzione

Parma, 6 Agosto 2020 – La situazione del Lago Maggiore desta forte preoccupazione. Proprio quando la richiesta di risorsa idrica volge all’epilogo e si va verso la fine della stagione estiva – in cui è necessaria l’acqua per portare a maturazione le ultime colture nel Distretto del Po – la risorsa del Lago Maggiore è fondamentale per l’intera asta fluviale. Tutto ciò in una ritrovata “normalità” idrologica grazie alle precipitazioni avute all’inizio e alla fine del mese di Luglio che, però, sembra destinata ad avere durata limitata, esaurendosi nell’arco temporale di due-tre settimane al massimo.

Sulla base degli scenari analizzati e dalle informazioni pervenute dagli oltre quaranta tra partners istituzionali e portatori di interesse – comprendenti le 8 Regioni del Distretto (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Toscana) oltre alla Provincia Autonoma di Trento, i 4 Enti Regolatori dei Grandi Laghi (Garda, Maggiore, Como e Iseo) le aziende del comparto idroelettrico, Anbi e i Consorzi di bonifica e i Servizi idrici delle multiutility – il Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli ha fissato l’attuale criticità idrica a livello BASSO CON ASSENZA DI PRECIPITAZIONI e, dunque, complessivamente destinata ad esaurirsi in un arco di tempo variabile dai 15 ai 20 giorni.

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE DELL’ADBPO MEUCCIO BERSELLI. L’apporto delle precipitazioni degli ultimi giorni, in alcune zone piuttosto significativo, offre sollievo consentendo un aumento delle portate e dei livelli sull’intero bacino; resta però alta la soglia d’attenzione in alcuni territori come Piemonte, Liguria, il cremonese e il piacentino, dove l’apporto è stato meno incisivo. Sincera preoccupazione desta la situazione del Lago Maggiore, dove l’attuale calo della risorsa può avere ripercussioni sull’agricoltura, non consentendo la necessaria risposta alle richieste irrigue a conclusione della stagione, sull’economia, con difficoltà oggettive per la navigazione e l’approdo dei mezzi per il turismo e sull’ambiente, per la tenuta dell’ecosistema e la salubrità dell’intera area. Auspichiamo che tale scenario possa servire da monito per i prossimi anni quando, alle porte della stagione estiva, si dovrà decidere la quantità di risorsa idrica da trattenere”.

IL BOLLETTINO IDROLOGICO IN NUMERI. Il mese di luglio è stato caratterizzato da un andamento particolarmente oscillante sotto il profilo delle precipitazioni: ad un inizio particolarmente piovoso, in cui si è assistito ad un incremento significativo delle portate in tutto il Bacino, ha fatto seguito una fase con temperature superiori alle medie stagionali e assenza di precipitazioni, dove si è registrato un importante esaurimento dei deflussi. Le recenti precipitazioni diffuse su tutto il territorio hanno favorito una temporanea ripresa delle portate in tutte le sezioni: Piacenza 394 m3/s; Cremona 605 m3/s; Boretto 531 m3/s; Borgoforte 665 m3/s; Pontelagoscuro 743 m3/s. I grandi laghi regolati risentono della mancanza di apporti significativi, ad eccezione del Garda, che risulta sopra la media. Preoccupa come detto il Maggiore, ampiamente sotto la media del periodo.

Le stazionarie condizioni meteorologiche previste per le prossime settimane non consentono però di abbassare la soglia di attenzione: l’aumento delle portate e dei livelli a seguito delle precipitazioni è un parziale ristoro che va già progressivamente esaurendosi in un arco di tempo da qui alle prossime 48 ore. Il tempo stabile e generalmente asciutto e le temperature che stanno tornando ad attestarsi generalmente su valori prossimi o di poco superiori a quelli del periodo fanno sì che le portate alle sezioni idrometriche principali del fiume Po siano previste in progressiva diminuzione, risultando inferiori ai valori medi mensili del periodo, ma comunque superiori ai valori minimi storici.

Pertanto lo stato attuale della severità globale (viste tutte le componenti analizzate ed elaborate dallo staff tecnico del Distretto) si attesta su un livello di criticità basso, ma con una incidenza delle riserve idriche in grado di garantire un soddisfacimento del fabbisogno per i prossimi 15-20 giorni.

I NUMERI DEL BOLLETTINO NEL DETTAGLIO

SCENARIO ATTUALE DI SEVERITÀ IDRICA: BASSA CON ASSENZA DI PRECIPITAZIONI. Il mese di luglio è stato caratterizzato da un inizio particolarmente piovoso, comportando un incremento significativo dei valori di portata in tutte le sezioni idrometriche principali del fiume Po. Durante la seconda e la terza settimana del mese di luglio sono state osservate temperature superiori alle medie stagionali con assenza di precipitazioni, risultando un importante esaurimento dei deflussi. Le recenti precipitazioni hanno favorito una temporanea ripresa dei livelli idrometrici.

TENDENZA SCENARIO DI SEVERITÀ IDRICA: BASSA CON ASSENZA DI PRECIPITAZIONI. Le condizioni meteorologiche previste per le prossime settimane risultano nel complesso stazionarie caratterizzate da condizioni di tempo stabile e generalmente asciutto, con possibili episodi locali di precipitazione. Le temperature si attesteranno generalmente su valori prossimi o di poco superiori a quelli del periodo, fino alla metà del mese di agosto. Le portate alle sezioni idrometriche principali del fiume Po sono previste in progressiva diminuzione, risultando inferiori ai valori medi mensili del periodo, ma comunque superiori ai valori minimi storici.

SITUAZIONE PORTATE. La prima settimana del mese di luglio è stata caratterizzata da un incremento delle portate in tutte le sezioni principali del fiume Po con il superamento dei valori medi di lungo periodo assunti a riferimento. La seconda e la terza settimana del mese sono state invece caratterizzate da un generale esaurimento dei deflussi con localizzati e modesti incrementi, mentre nell’ultima settimana vi è stato un aumento dei valori in seguito alle precipitazioni osservate.

SITUAZIONE LIVELLI. I livelli idrici nelle principali sezioni del fiume Po sono stati caratterizzati da due incrementi verificatisi durante la prima e la quarta settimana del mese di luglio, in seguito alle precipitazioni più intense e diffuse.

SITUAZIONE PIOGGE. Precipitazioni al di sopra dei valori tipici del periodo si sono registrate ad inizio mese; successivamente un lungo periodo asciutto ha caratterizzato la seconda e terza settimana del mese. Nuove e localmente importanti precipitazioni si sono registrate verso la fine del mese. Nel complesso, gli accumuli pluviometrici del mese di luglio sono risultati essere in linea o di poco superiori ai valori medi del periodo.

SITUAZIONE TEMPERATURE. Il mese di luglio è stato caratterizzato inizialmente da temperature al di sotto dei valori stagionali; mentre, valori superiori alle medie del periodo hanno caratterizzato la seconda e terza decade del mese. Il mese di agosto è iniziato con valori superiori alle medie stagionali, un brusco calo termico è stato registrato tra lo scorso weekend e la settimana in corso; per i prossimi giorni è prevista una ripresa delle temperature.

SITUAZIONE INTRUSIONE SALINA. La lunghezza di risalita del cuneo salino risulta ridotta, essendo il fenomeno contrastato dall’incremento delle portate osservate in risposta alle precipitazioni di fine luglio ed inizio agosto.

SITUAZIONE DELL’ACCUMULO NEVOSO. In questo mese non sono stati registrati nuovi apporti nevosi. I quantitativi stimati di SWE sono in linea con i valori di riferimento; localmente anche leggermente superiori.

SITUAZIONE DELL’ACCUMULO IDRICO NELLE DIGHE MONTANE. La riserva idrica stoccata è confrontabile con i valori attesi del periodo su tutto il distretto. Il riempimento cumulato è circa al 70% della massima capacità di invaso, con un +14% sulla media storica. Soprattutto i bacini di monte beneficiano di valori ben al di sopra degli anni più siccitosi.

SITUAZIONE DELL’ACCUMULO IDRICO NEI GRANDI LAGHI REGOLATI. I grandi laghi regolati risentono della mancanza di apporti significativi e dal confronto con il mese precedente il volume accumulato è ulteriormente diminuito, risultando Maggiore e Como al di sotto della media del periodo, mentre il Garda risulta sopra la media.

Comunicato Osservatorio Crisi Idriche 6 agosto 2020